BRUXELLES – La bozza della lettera inviata dal governo italiano piace alla Ue. Contiene l’impegno a consentire alle aziende, a partire da maggio del 2012, il licenziamento del personale per situazioni di crisi economica, l’innalzamento a 67 anni dell’età della pensione, la mobilità coattiva nel pubblico impiego e una stretta sui contratti parasubordinati con condizioni più stringenti per questi tipi di contratti. E ancora: entro il 30 novembre un piano per le dismissioni del patrimonio pubblico con un introito, in tre anni, di 5 miliardi; entro il 31 gennaio 2012 via libera alla delega fiscale. Sono alcune delle risposte alle richieste della Bce e dell’Unione, che all’Italia chiedono da tempo maggiore flessibilità in uscita nel lavoro e tagli alla spesa. Il governo italiano indica anche una tabella di marcia: entro il 15 novembre il piano di crescita.
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Preoccupato il presidente dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, secondo il quale “così si rischia lo scontro sociale”. Chi siede al governo, dice Di Pietro, “non vuole la pace ma lo scontro sociale, per questo è estremamente necessario che chi ha responsabilità istituzionali faccia finire la legislatura prima che lo scontro sociale aumenti. Di certo non si può fermare la disperazione con la repressione”.“A giudicare dalle indiscrezioni di stampa che trapelano – commenta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso -, lo spirito riformatore del governo si traduce in una ennesimo attacco sui licenziamenti, sul lavoro precario, sulle pensioni e che colpiscono in particolare le donne e il Mezzogiorno”. Camusso propone agli altri sindacati una “iniziativa di mobilitazione unitaria che rimetta al centro le ragioni del lavoro e della crescita, ancora una volta negate dalle scelte di questo governo”.
Come risolvere la crisi finanziaria…
26/10/2011 di puckys
invece di GRAVARE ancora di più sui cittadini onesti e stanchi di pagare per tutti, dei giovani che non hanno lavoro, degli operai che lavorano spesso come bestie, come alternativa si potrebbe pensare a:
1. TAGLIARE GLI STIPENDI AI PARLAMENTARI, COSì COME ELIMINARE TUTTI I LORO PRIVILEGI (AUTO BLU, BARBIERE E ALTRI BENEFIT…)
2. CONTROLLARE QUEI TANTI RICCHI (NOTAI, AVVOCATI, MEDICI), CHE DICHIARANO NIENTE ALLO STATO DI QUELLO CHE GUADAGNANO, POICHé E’ TUTTO INTESTATO A MOGLI E FIGLI!
3. CONTROLLARE CHI VERAMENTE NON PAGA LE TASSE
4. MAGARI UTILIZZARE I SOLDI CHE SONO STATI SEQUESTRATI ALLE VARIE MAFIE…